E’ stata una delle prime Lolite del tennis, poi una campionessa straordinaria e la grande rivale di Martina Navratilova, a cui pochi giorni fa ha fatto anche da testimone di nozze. Ha riempito anche le cronache rosa con i suoi flirt con Connors e i matrimoni con altri sportivi, nel tennis nessuno ha una percentuale di vittorie come la sua, nemmeno Federer. E anche il Tempo, per ora, con lei sta perdendo.

Chris Evert-Lloyd

Chris Evert-Lloyd

La Signorina di Ferro compie 60 anni. Ne sono passati 44 da quando, con i suoi completini da Vergine Terribile, il nasino affilato, il dritto piattissimo e il rovescetto chirurgico mise per la prima volta i piedi nel tennis delle grandi. Era un torneo ad inviti e Christine Marie Evert, o Chrissie se preferite, aveva appena 15 anni. Al primo turno lasciò un game – dicasi uno – a Francoise Durr, che tre anni prima aveva vinto il Roland Garros; in semifinale battè in due set, 7-6 7-6, la numero uno del mondo di allora, Margaret Court. «Non sentivo nessuna pressione, affrontavo le gare meglio delle professioniste, ero pronta e affamata», ha scritto in uno delle sue autobiografie. Era solo l’inizio. L’anno seguente la sedicenne che giocava disegnando le linee del campo e smontando la psiche delle avversarie arrivò di nuovo in semifinale, ma questa volta agli Us Open, un torneo dello Slam, non una pseudo esibizione, fermandosi solo contro Billie Jean King: la prima che riuscì a sconfiggerla dopo 46 vittorie in quell’estate infinita e interminabile.
Sul campo Chrissie con i suoi colpi piattissimi, classici e filanti, con la sua apparente glacialità ha poi continuato a vincere fino al 1989, mettendo insieme una serie di numeri e record imbarazzanti: 157 titoli da pro, di cui 18 dello Slam, sette anni chiusi da numero uno, una striscia vincente di 125 match sulla terra fra il ’73 e il ’79, una percentuale di vittorie in carriera – quasi il 90 (1309-146 il bilancio) – che nessun tennista, né maschio né femmina, è mai riuscito a battere. Geometrica sul campo – e Laura Golarsa si ricorda ancora il passante di rovescio sulla riga con cui le tagliò le gambe nei quarti a Wimbledon – decisamente più fantasiosa fuori, specie lato sentimenti. E’ passata dal flirt molto glamour e semiadolescenziale con Jimmy Connors al matrimonio con l’altro tennista John Lloyd, poi mollato per impalmare un altro sportivo, Andy Mills, nazionale americano di sci. Anche quel matrimonio è naufragato, come pure quello successivo con un altro Number One dello sport, Greg Norman, lo squalo bianco del golf. Non si è mai rotto invece il filo dell’amicizia con Martina Navratilova, l’altra Divina che divide con lei un record difficilmente battibile: 80 scontri diretti, una enormità se pensate che in campo maschile quelli che si sono affrontati più volte sono stati Rafael Nadal e Novak Djokovic, e sono fermi a 42. Di Martina Chris è stata tutto: amica, consigliera, accerrima nemica, e pochi giorni fa anche testimone di nozze, quando Martina, a 58 anni, ha deciso di portare all’altare la sua compagna Julia Lemigova, ex Miss Russia. Un velociraptor travestito da educanda, Chrissie, una biondissima macchina da guerra. A inizio anni ’70 prototipo delle affluenti Lolite dei decenni seguenti e ora strepitosa “cougar” in forma mondiale che passa da un evento di beneficenza per la sua fondazione ad una apparizione in tv come commentatrice. Per celebrare i 12 lustri ha fatto il contrario di quello che avrebbe fatto chiunque: non si è fatta intervistare, ma ha intervistato per l’ESPN la sua migliore erede made in Usa, Serena Williams, che proprio quest’anno l’ha raggiunta come numero di Slam (ma difficilmente riuscirà a pareggiare il numero delle sue finali in un major, ben 34). La pantera le ha spiegato che in Australia, fra meno di un mese, vuole arrivare a quota 19, che il suo obiettivo è raggiungere Steffi Graf a quota 22, poi le ha raccontato della sua amicizia con Caroline Wozniacki, che un po’ – ma solo un po’, non indignatevi… – ricorda il rapporto che c’era fra Evert e Navratilova. «Mi piacerebbe fare due palle con te», le ha confessato Chrissie alla fine. «Be’, chissà come sarebbe palleggiare con una che ha vinto 18 Slam come me – le ha risposto Serena – Facciamo questo weekend?». E sembrava lei, la Williams, quella in cerca di un regalo.

Fonte lastampa.it.

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