Avete presente quelle palestre in cui ti guardano male se occupi un tapis roulant per più di un quarto d’ora? Beh, il Joy Club non è decisamente così, tant’è che c’è un ragazzo che se la prende comoda, da qualche giorno…
Daniele Cesconetto ha iniziato a correre nel 2007, Maratoneta, Ultra trailer, Passatore e altre gare lunghissime ed “illimitate”, ma si annoia, si ricorda curve salite ed abitanti di ogni km che porta da Firenze a Faenza…li chiama per nome praticamente.
E quindi ha svoltato. Ha iniziato a sfidare se stesso creandosi percorsi di gara, sfide personali, come correre 100 km ma su un tapis roulant, o come quella che sta portando a termine, 60 maratone (si sì, 42km195m…) in 60 giorni consecutivi, battendo già oggi (ieri ormai) primo marzo il precedente record mondiale con 53.
Le persone che fanno grandi cose non sono mai aride, almeno io spero così, e quelle di cui provo a parlarvi sono così. Già Ironcowboy James intervistato un annetto fa era spettacolare nella sua follia, vendendo la partecipazione agli ultimi 5 km per raccogliere fondi per sensibilizzare sui rischi dell’obesità infantile.
Daniele invece si sfida per raccogliere fondi per il centro oncologico di Aviano, ad oggi già più di 23mila euro, e scusate se è poco, ma se li sta guadagnando con 2260 km vissuti su un tappeto Tecnogym con ai piedi le sue Asics Kayano, 4 paia che sta diligentemente ruotando, con il supporto tecnico e spirituale di Giorgio Garello, specialista dell’azienda fornitrice,  e che getterà alla fine con oltre 600 km ciascuno.
Dicevo all’inizio, il ragazzo se la prende comoda sul tapis, e attorno gli si è creato un movimento da film, un seguito di persone proprio come “Forrest Gump”, nella palestra ce ne sono ben 7 di treadmills, di cui 6 vengono prenotati per fare da alfiere a Daniele, amici e conoscenti si alternano a fare il tifo e a portare dolci, pizzette e ogni genere di conforto per nutrire e festeggiare il runner impegnato in questa impresa. Una festa di paese davvero, torte e salatini, pizzette e redbull, slogan cantati ed applausi alla fine di ogni viaggio quotidiano, la distanza che per noi è un’impresa progettata per mesi, per lui è un giorno di lavoro “normale”, anche perché la mattina non è che Cesco si riposi o stia a fare “vita da atleta” ma fa il giardiniere, quindi mi racconta che talvolta non arriva neanche “mangiato” alla maratona, ma il suo DNA strepitoso lo aiuta, in 53 giorni ha perso solo 5 kg dei sui 83, e questo fa capire quanto incredibile sia il ragazzo. Anche perché chiunque abbia corso sul tappeto sa che oltre alla componente mentale c’è anche quella dell’assenza di brezza che ci rinfresca e contrasta la sudorazione, io nel mio personale viaggio record odierno c’ho corso 13 km, finendo come uscito da un bagno turco.
A Daniele ho chiesto se abbia avuto crisi in questi 53 giorni, credo sarebbe normale, la risposta ” Per il momento l’unica crisi che mi sono ritrovato strada facendo è stata mentale durante la maratona n.38. Ho avuto le prime 2h di maratona dove mi sembrava che il tempo non passasse mai. Poi mi sono detto che il tempo passa esattamente sempre allo stesso modo e così piano piano ne sono venuto fuori.”
E la testa gioca brutti scherzi, quanto non vedi il fine ne una fine possibile, quindi le maratone più pesanti: “Le più difficili sono state dalla 20esima alla 40esima dove mi sembrava di essere nella terra di nessuno. Poi è iniziata la discesa” -7 si diceva(295 km e spicci)
Giustamente ASICS lo ha selezionato per il progetto Frontrunner, chi più di lui può rappresentare un’Anima Sana In un Corpo(re) Sano? Quindi lo vedremo ancora più spesso effigiato nelle splendide foto riservate a questo gruppo di 35 rappresentanti del running italiano selezionati tra 4mila nel corso della settimana scorsa.
In conclusione, a noi umani non resta che ammirare le sue gesta, magari fare una donazione per la sua nobile causa, tutti siamo stati colpiti da lutti per malattie oncologiche, i più sfortunati con persone vicine, i meno solo conoscenti, ma la ricerca necessità fondi.

A proposito dell'autore

Andrea Toso

43 anni store manager, maratoneta e triathleta, testardo atleta.

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