Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha partecipato oggi – al Ministero della Salute – alla presentazione della campagna “Salute, sport e movimento fisico”, realizzata dal Ministero, in collaborazione con il CONI e con l’Istituto Superiore di Sanità. Alla conferenza sono intervenuti il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanita, Walter Ricciardi, e i testimonial dell’iniziativa, Fabio Basile (judo), Elisa Di Francisca (scherma) e Margherita Granbassi, membro del Consiglio Nazionale del CONI in quota atleti.

 

Nonostante i tanti benefici di salute collegati al regolare svolgimento di attività fisica, secondo i dati del sistema PASSI 2017, c’è ancora un’alta percentuale di sedentarietà tra gli italiani. Questo dato è ancora più preoccupante considerando che la percezione soggettiva del livello di attività fisica praticata non sempre corrisponde a quella effettivamente svolta: almeno un sedentario su cinque percepisce infatti come sufficiente il proprio impegno motorio quotidiano. La promozione dello sport e del movimento, oltre a rappresentare un investimento per la prevenzione delle malattie croniche e per il miglioramento della salute, ha effetti positivi sulla società e sull’economia. L’inattività fisica, infatti, incide anche sui costi diretti e indiretti dell’assistenza sanitaria dovuti al negativo impatto sulla produttività e sugli anni di vita in buona salute persi.

 

A fronte di tali evidenze, il Ministero della Salute, l’Istituto Superiore di Sanità e il CONI hanno deciso di avviare una comune campagna di comunicazione per promuovere la diffusione della cultura del regolare svolgimento dell’attività sportiva e più in generale dell’attività fisica che riconosca nell’empowerment dell’individuo il volano del cambiamento culturale in senso salutistico del proprio stile di vita. La campagna di comunicazione punterà a coinvolgere la popolazione di tutte le età, rendendola responsabile del proprio benessere ed invitandola direttamente ad adottare uno stile di vita attivo da un punto di vista motorio. Obiettivo della campagna è, quindi, quello di informare e sensibilizzare la popolazione sui benefici di salute che comporta lo svolgimento di uno sport o di un’attività fisica regolare. Fare movimento vuol dire svolgere una disciplina sportiva ma anche più semplicemente camminare, ballare, giocare, andare in bicicletta. In questo senso sarà, quindi, promossa la pratica sportiva e l’attività fisica quotidiana alla portata di tutti. Il claim di campagna Il movimento è salute! … (a tutte le età) è, quindi, la call to action diretta, l’esortazione ad attivare il proprio fisico.

Il Ministro Lorenzin ha aperto i lavori sottolineando il ruolo fondamentale ricoperto dallo sport per contrastare l’insorgenza di molte patologie. “Lo sport è un antidoto contro malattie e stili di vita errati. Non é solo strumento di benessere fisico ma anche psichico. E’ una vera e propria arma contro depressione e momenti difficili e sa insegnare a reagire alle sconfitte. Questa è una bellissima campagna, non è mai troppo tardi per iniziare a fare attività fisica.”

Ricciardi dell’Istituto Superiore di Sanità è sceso nel dettaglio, evidenziando quanto sia importante – a ogni età – praticare attività motoria. Ai bambini e agli adolescenti (5-17 anni) è raccomandato di praticare non meno di un’ora di esercizio fisico moderato al giorno con 3 sedute per stimolare l’apparato muscolo-scheletrico: agli adulti (18-64 anni) il suggerimento è di 150 minuti complessivamente a settimana con 2 giorni a settimana di attività aerobica, mentre agli ultra 65enni si aggiunge l’indicazione della pratica di esercizio per l’equilibrio almeno 3 volte la settimana.

Nel corso della presentazione, infatti, è stato sottolineato come l’inattività è responsabile del 14,6% di tutte le morti in Italia e di una spesa in termini di costi diretti sanitari di 1,6 miliardi annui per le 4 patologie maggiormente imputabili ad essa. Un aumento dell’attività fisica può arrivare a determinare un minor esborso per il Servizio Sanitario Nazionale.

Il Presidente Malagò ha espresso l’orgoglio del mondo dello sport per il progetto. “L’idea nasce dal Ministro Lorenzin e ci siamo messi a lavorare con l’Istituto Superiore di Sanità e Walter Ricciardi. Fare attività fisica comporta dei benefici é innegabile. Il CONI per statuto deve organizzare e promuovere lo.sport. Non è nella Costituzione ma tutti cercano di coinvolgerci per fare qualcosa anche se poi le nostre risorse sono un quarto rispetto a 20 anni fa. Lo sport nella scuola è un disastro. Investiamo tra gli 8 e 10 milioni per il progetto ‘Sport di classe’ anche se non rientra nei nostri compiti statutari. Investiamo queste risorse sottraendole al nostro mondo ma malgrado tutte le criticità siamo tra il 5° e il 6° posto tra 206 Paesi al Mondo nel medagliere olimpico di tutti i tempi. Integriamo e colmiamo tutte le lacune con il nostro associazionismo sportivo di base. Vigiliamo su 385 discipline in questo nessuno é come noi. Ringrazio questi grandi atleti come Elisa Di Francisca, Margherita Granbassi e Fabio Basile. Pensate quanto sarebbe bello se riuscissimo a fare tutto quello che abbiamo messo in piedi. Ogni anno aumentiamo la percentuali di praticanti, nonostante il nostro sia un Paese longevo e poco giovane e sappiamo quanto sia importante ridurre la sedentarietà. Questo fa riflettere. Vincere sul campo è fondamentale, questa è un’altra partita speciale. E dico che se continuiamo a crescere serve un ritorno da investire nel nostro mondo per le nostre attività visto il risparmio prodotto”.

La conferenza è stata chiusa dalle testimonianze degli atleti. Elisa Di Francisca: “Vengo da Jesi ho iniziato a fare scherma a 7 anni. La scherma é quasi una strada obbligata. Mi ha salvato dalla strada: fate sport è fondamentale”. Margherita Granbassi: “Ho iniziato a 7 anni e ho seguito i miei fratelli. La famiglia è stato fondamentale, ora sono mamma e sto attivando mia figlia alla vita attiva, va anche in piscina. Sport é vita. Mi raccomando muovetevi”. Fabio Basile: “Ho iniziato a 7 anni a fare judo e devo confessare che mi ha insegnato tanto. Penso che vada fatto a livello agonistico, mi fa vivere felice e avere sempre un obiettivo. E’ una palestra di vita straordinaria”. Il video della campagna ha chiuso i lavori: protagonisti Jury Chechi e Giuseppe Ottaviani, il campione di atletica leggera che è un simbolo senza confini: 102 anni, testimonianza di come lo sport sia un elisir senza paragoni.

Fonte: Coni

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata