Tornare a scrivere di integrazione è un dovere, sono arrivato in questo blog grazie alla mia “cultura” applicata al quotidiano, visto che ho lavorato per 7 anni in questo mondo, quindi riprenderò come ripartendo da un lungo infortunio. Con calma e dalle fondamenta.
Il tema che scelgo per tornare nel mondo è un amminoacido dai molteplici “talenti”, la Glutamina. Troverete sia con una che con due M, sempre lo stesso amminoacido…
Ok, partiamo da lontano, ci sono due famiglie di amminoacidi, quelli essenziali e i non essenziali.
Gli amminoacidi essenziali non sono sintetizzabili dal nostro organismo, ossia solo mangiando proteine (animali o vegetali) il nostro corpo può recuperarne in quantità necessaria. Per differenza quindi i non essenziali sono quelli che il nostro corpo può sintetizzare assemblando gli essenziali.
Ecco la Glutamina fa parte del secondo gruppo, un composto di arginina ornitina e prolina, ma dagli studi è quasi un errore vista la sua importanza.
Ovviamente si trova in buone quantità anche nell’alimentazione, per esempio nel siero del latte e nel glutine, sembrerebbe un incubo per gli intolleranti!
Scherzi a parte andiamo ad elencare perché è importante. Ha un grande effetto anti catabolico (ritarda il danneggiamento del muscolo), aiuta il recupero perché aumenta la secrezione di GH (ormone della crescita) e già ci farebbe capire perché potrebbe essere utile addizionare la nostra dieta di questo amminoacido, di facile assunzione visto che si trova sia in polvere che in compresse.
Altri studi più mirati all’endurance rivelano un aumento della disponibilità di glicogeno muscolare in fase di recupero, quindi un’accelerazione del rifornimento energetico post allenamento. Il 60% della Glutamina presente nel corpo risiede nei muscoli, crolla la presenza nel sangue dopo esercizio intenso e prolungato, noi siamo questi qua in genere.
Bello, più energia e recupero più veloce, ma non solo, perché nei cambi di stagione in cui il nostro organismo è più esposto ai malanni la Glutamina, magari in abbinata con la vitamina C, aumenta le difese immunitarie. É l’unico amminoacido che può raggiungere il cervello, ha un effetto calmante e può aiutare in condizione di stress, migliorare la qualità del sonno.
Un altro utilizzo del nostro meraviglioso organismo per questa materia (non) prima è per creare molecole di Glutatione, un antiossidante potentissimo, ( posso consigliarvi le bustine Racer, una vera bomba ovviamente legale per gli sport di endurance) che purifica il fegato ottimizzando il rilascio di energie.
Least but not last, l’assenza di Glutamina nel plasma coincide con sintomi di sovrallenamento, e riassumendo i talenti di questo prodotto, in assunzione con amminoacidi ramificati in periodo di allenamento intenso aiuterebbe a ridurre i rischi. Senza addentrarmi in discorsi complicati di Ph, magari tratteremo in altro momento, contrasta il terribile Cortisolo!
Se avete letto fin qui credo sarete curiosi di sapere come e quando assumere questo amminoacido: ci sono varie filosofie, quella ministeriale 1 gr al giorno, quella sportiva che è ben diversa.
Si parlerebbe fino a 0,1 gr per kilo di peso corporeo. Io pesando quasi 90 kg mi sono sempre organizzato con un cucchiaino da caffè di polvere, la sera prima di coricarmi, a stomaco vuoto, uno dopo allenamento ( entro la mezz’ora successiva alla fine) con BCAA e in caso di allenamenti pesanti ed obiettivi mirati anche un’oretta prima dell’allenamento e ovviamente gara, con carboidrati per ottimizzare le energie. Dovendo scegliere il tipo non c’è una marca preferenziale, semmai vi consiglierò una materia prima garanzia di qualità, ossia quella Kyowa, prodotta da una casa farmaceutica con protocolli severi che aiutano la nostra speranza di assumere effettivamente quel che acquistiamo.

A proposito dell'autore

Andrea Toso

43 anni store manager, maratoneta e triathleta, testardo atleta.

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