L’anno scorso,in realtà addirittura 2014 novembre, avevo presenziato e scritto di un bellissimo incontro sulla nutrizione nell’endurance organizzato da +Watt con la nostra maratoneta di punta Valeria Straneo ed il dottor Nicola Sponsiello. In lieve ritardo l’appuntamento è stato ripetuto con focus più complesso, l’integrazione nel triathlon.

2016 anno olimpico, Rio è alle porte, il tempo vola, sembra ieri che il giovane Alessandro Fabian conquistava il decimo posto a Londra, uscendo terzo dalle acque, sembra ieri a me partecipare alle selezioni di Onetotri (marzo 2013) due giorni dopo una maratona soffertissima per pubalgia e tendini d’Achille infiammati, iniziare il viaggio di trasformazione da runner infortunato a triathleta sano, celebrato a settembre con la prima gara, e sembra ieri tutta la serie di eventi che mi porta a scrivere qui…
Alessandro è al tavolo dei relatori del seminario, sorridente e spigliato, un vero uomo immagine per questo ed ogni sport professionistico, espressivo ed ironico come un calciatore non sa essere, Sergio Contin lo vede sicuro e rilassato mentalmente nonostante un carico di lavoro molto importante, con cross e ciclo cross novità dell’anno, e il countdown in accelerazione verso IL giorno dei giorni. Siede alla destra del padre, ah no del suo coach appena citato, alla sinistra del dottor Sponsiello che lo segue nell’alimentazione integrazione e supplementazione, queste sono solo la punta dell’iceberg dello staff che lo segue quotidianamente, aggiungiamo il fratello fotografo e responsabile media che siede accanto a me e Daniele Luppari, fisioterapista, osteopata, meccanici etc, una dozzina nel complesso… Non parla sempre al plurale come Valentino Rossi ma poco manca. Angelica Olmo altra atleta seguita dal dottore non è riuscita ad arrivare per impegni nell’Arma e ci saluta virtualmente.
Come sempre questi seminari sono interessantissimi, sia per chi è immerso nel settore alimentazione/integrazione come me, che per noi (mi ci inserisco lo stesso dai) atleti amatori, sia per l’uomo della strada che non ha nel dna il concetto di alimentazione, specialmente mirata alla performance. Le idee che rimangono in testa da un incontro del genere sono sicuramente qualcosa di buono!

19h-nuoto
La serata inizia con la presentazione della mentalità di +Watt, pochi fronzoli e gadget, tanta ricerca ed innovazione, tant’è che viene anche presentato la Watt accademy, che si terrà nei prossimi mesi con giornate dedicate a ciclismo, running e fitness, non solo allenamento, non solo nutrizione ma anche supporti tecnici e medici a completare la normale preparazione, una nuova visione più completa, spero di parlarne con maggior precisione una volta avute le specifiche.
Il presentatore della serata chiede stupito come mai l’età media dei triathleti sia spostata oltre i 40 anni, coach Contin prende la parola evidenziando che molti di noi sono evoluzioni di atleti provenienti spesso da una delle singole specialità, con nuove sfide pronte nei polmoni. Il coach di Fabian prosegue con piccoli e sensati consigli, primo dei quali ridurre l’allenamento sulla disciplina di origine per concentrarsi sulle due rimanenti, anche se ovviamente risulterà sempre più gratificante il nostro mondo. Secondo, dedicare un tempo sensato all’allenamento,non siamo professionisti, famiglia e lavoro hanno la priorità, sembrerebbe ovvio ma non lo è, e vediamo spesso i risultati di ciò attorno a noi, in realtà bisognerebbe vedere se è nato prima l’uovo o la gallina, insomma il problema familiare o l’evasione nello sport…il tempo da dedicare infrasettimanalmente dovrebbe essere massimo due ore, una seduta di nuoto più corsa, rulli o uscita in bici, allenamento a secco, sappiamo bene come spalmare l’allenamento!
Diverso è il carico di lavoro di Alessandro, ce ne parla proprio lui, 6 o 7 ore di attività reale, partenza alle 8:30/9 con 5 km in piscina, con una frugale colazione a base di succo di frutta e maltodestrine per non appesantirsi ma caricare il serbatoio di energia, usciti dall’acqua passare alla seconda colazione, quella principale per prepararsi al secondo del giorno, bici e/o corsa o un combinato (come da tabelle di questo periodo), per poi finire la giornata con massaggi osteopata e quanto serva per regolare e tarare al top il telaio dell’atleta per la mattina successiva.
Il percorso ciclistico di Rio sarà molto fisico, su diversi giri con una salita killer con pendenza del 20%, selezione naturale, la forza esplosiva farà la differenza, per poi partire sotto i 3′ di corsa, da tenere per 10 km, non c’è dubbio serva un lavoro specifico che Sergio Contin sta preparando da 4 anni co certosina pazienza ripagato dalla fiducia del suo cavallo di razza, presto si trasferiranno in Namibia per il lavoro in altura per ottimare l’ossigenazione.
Tutta questa benzina necessaria al motore deriva dalla scienza del dottor Sponsiello, questo qua gestisce i piatti di tanti nostri atleti di punta, nonché di tanti amatori che si affidano a lui per sognare un ironman o una granfondo, o maratona fatti come si deve.
Inizia a parlare ed il silenzio cala intenso nella sala come sotto una nevicata, il microfono ad archetto mi fa pensare ad Ambra a NonèlaRai ma le parole son ben differenti… Ci presenta il mondo dell’integrazione o supplementazione (come ama definirla con parola più anglosassone), con 4 grandi mondi da contemplare:
Supplementi Salini
Energetici
Strutturali
Adattogeni

Primo shock alla platea, l’elemento fondamentale per la buona integrazione salina è… no, hai sbagliato, ne magnesio ne potassio comunque necessari, ma lo sodio, aka il sale da cucina!
Ricordiamoci che le gocce di sudore che ci arrivano in bocca sono molto salate, quindi contengono sodio, più né recuperiamo meglio è, con il limite di formulazione, scusate ma si va sul tecnico chimico, che questo atomo contiene ioni + e quindi deve essere ribilanciato con altrettanti ioni – presenti in parte nel Cloro, altro elettrolite fondamentale ma meno necessario, insomma il prof. ci consiglia di leggere gli ingredienti del nostro integratore, forse di più a chiedergli una consulenza ufficiale!

L’attenzione sull’idratazione è dovuta al fatto che UN LITRO DI SUDORE PERSO FA AUMENTARE DI 8 BPM il nostro cuore, e calare la gittata cardiaca (vedete voi quindi se bere dal primo ristoro possibile anche a piedi con temperature basse) scusate se è poco, ed aumentare la temperatura di 0,3 gradi, facendo crollare la nostra efficenza fisica, ricordiamocelo, specialmente tra qualche mese…
I supplementi energetici sono quelli che ci permettono di recuperare velocemente energie, lode alle maltodestrine, tanta energia in poca digestione e lungo tempo di rilascio, ne avevamo parlato a novembre del 2014. Ma siamo nel 2016, il dottor Sponsiello aggiunge altre chicche alla nostra cultura, come la notizia che con acqua a 10 gradi si assimilano meglio queste maltodestrine, e che l’assorbimento del glucosio (le prime non sono altro che catene del secondo zucchero base) dipende dalla presenza di sodio e potassio, per chi crede che nelle stagioni fredde si possa uscire in bici senza sali e “ciuccetti”. Non so voi, io sudo comunque come un bue attaccato all’aratro, con la differenza che mi rimane nella maglia intima anziché asciugarsi addosso…
Passiamo ai supplementi strutturali, quelli che in negozio chiamavo mattoni, pone attenzione su singoli amminoacidi, su quelli ramificati o bcaa, sulle proteine, e la vituperata creatina. Giusto per non farvi andare a comprare quest’ultima con la sensazione di doparvi, e presentarvi nei negozi come per comprare riviste zozze a 14 anni (dai siamo adulti ed esiste la rete adesso…) ai tempi del processo doping Guariniello alla Juve questa veniva iniettata per vena e non assunta per bocca e sembra servisse più che altro a coprire altre sostanze che venivano coperte da questa, sono un gobbo a tempo perso ma temo sia stata fatta una caccia alle streghe sulla vecchia signora, ma in giro ce ne sarebbe da scoprire da rimanere a bocca spalancata per mesi!
Amminoacidi singoli, glutammina, arginina e leucina per ottimizzare il recupero, il primo aiuta a smaltire acido lattico tra l’altro,il secondo aiuta ossigenazione e produzione testosterone, il terzo è il mattone fondamentale per la costruzione muscolare. Per la gestione dell’energia durante le distanze lunghissime necessitiamo di bcaa (ramificati) e creatina, gli stessi ramificati con la glutammina riducono il catabolismo muscolare durante l’allenamento. Viene sottolineato quanta qualità di costruzione muscolare dia la leucina, componente dei bcaa in doppia proporzione rispetto a isoleucina e valina, che non a caso viene portata in formulazioni nuove a rapporto 8:1:1 dal tradizionale 2:1:1, ma attenzione, sopra i 5 gr non viene più assimilata, ma ossidata secondo alcuni studi.
Si parla velocemente delle proteine collegandosi all’argomento precedente, le migliori proteine, con pace degli estremisti alimentari vegani e vegetariani, sono quelle del siero del latte, proprio per la grande quantità di leucina presente naturalmente, fino al 22% di bcaa, su 30 gr di porzione consigliata diventano poco più di 3 gr di leucina per porzione (oh, il 10% di quel che assumiamo…).
Il relatore medico chiude la conferenza parlando degli Adattogeni, consiglia quindi Spirulina, Guarana, Ginseng, Cola, Caffeina ed il succo di rapa rossa, sostanze naturali che aiutano la vita quotidiana e la performance andando a ridurre la sensazione di stanchezza nell’organismo o lavorando sull’energia.
Finita la presentazione vengono poste domande ai tre ospiti, quante calorie assumere, cosa mangiare e quando mangiare per allenamenti di nuoto in pausa pranzo (studenti) e la risposta per tutti è incalcarsi di energie a colazione e spuntino di metà mattina o merenda, per non arrivare in deficit!
La notizia che mi sorprende è il carico calorico di Alessandro che gira oltre le 4mila kcal, pensavo anche di più sinceramente, anche se lui stesso dichiara che passata l’inappetenza post allenamento mangerebbe un bue e rincorre sempre la sazietà, e sorrido e penso quando una macchina perfetta come lui dice che se non ha reso come voleva ne parla con Nicola e il dottore si scervella per capire cosa o quanto sia mancato. Il tuning di cui parlavo prima…
Un’altra serata interessante a parlare di sport con professionisti, un atleta che realizzi essere un ragazzo solo parlandoci a quattr’occhi, si trasforma nel momento in cui entra nel suo ruolo, il che ci fa capire quanto sia importante la parte psicologica del ruolo.
Alessandro è un atleta elite come pochi al mondo, quel che per lui è lavoro per noi è evasione, ricordiamocelo bene. Il risultato di una gara è dato da tutte le variabili tarate verso lo zero in giorni mesi anni di preparazione, la sfortuna non esiste, si conoscono i punti di forza e di debolezza possibili.

image

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata