Spesso sentiamo dire che usiamo il nostro cervello in maniera limitata, sembra non più del 10%, il che sarebbe davvero poco. E dei nostri device partner di allenamento quanto usiamo?
Tendenzialmente credo anche meno, ma si narra ci siano degli individui che realmente usano questi oggetti del desiderio in maniera completa.
Garmin Forerunner 935 o Fenix 5, o Edge vari, STRYD, SuperOp, pedali e rilevatori di potenza o occhiali che ci sussurrano nelle orecchie come ci stiamo allenando sono spettacolari compagni di allenamento, ma quanti dati realmente capiamo e sappiamo comparare nella giusta maniera? Vogliamo parlare delle tabelle di allenamento che ci spediscono i nostri coach? Maddddaiii è evidente che non hanno né capo né coda, sono una supercazzola adattata a farci far fatica e giustificare le migliaia di euro che investiamo sulla fiducia dei nostri maestri.
Vogliamo davvero credere che c’è veramente gente che sa interpretare super compensazione e recupero, leggere un tracciato cardio, interpretare come e perché si sprigionano i watt? Dai, ammettiamolo: l’unica cosa che ci interessa sono secondi per 100 m, km/h medi talvolta con dislivello come scusa, minuti per km.
Stop.
Il resto è fuffa.
FUFFA!!!
O no?
C’è davvero chi legge come in uno schermo di Matrix quei dati e riesce a vedere la realtà virtuale del nostro allenamento o gara e immaginarci in movimento? Non lo so… forse si tratta di leggenda, si dice che ci siano degli eletti che assumono una droga sintetica, chiamata NZT 48, che usano il 100% delle capacità mentali e di conseguenza capiscono DAVVERO, davvero i dati e li trasformano in qualità. Da un mix di SWOLF e bracciate per minuto sanno come si nuoterebbe in maniera efficiente e agiscono di conseguenza, dai bpm più watt risalgono a capire la qualità della nostra pedalata, tanto quanto dai passi per minuto, impatto a terra e lunghezza del passo stesso leggono la nostra falcata. Persone che quando il Super-Op consiglia una giornata di carico ottimale lo sanno già a priori perché la tabella di allenamento è tarata per arrivare a quel giorno in quella condizione e così per il giorno della gara.
Leggenda?
Sembra queste pillole siano in possesso dei migliori professionisti e dei loro allenatori, non sarebbe spiegabile altrimenti tanto talento ed applicazione con risultati del genere, no!?!
Si dice anche che a Kona vi sia un ritrovo dei fruitori, una conferenza mondiale per pochi eletti che hanno ricevuto la slot solo a conseguenza dell’invito a questo club esclusivo, non della fatica di un Ironman.
Non se ne hanno notizie certe, ma i complottisti mi ricordano una cosa: avete notato che tutti i migliori atleti al mondo, in qualsiasi disciplina, sono sponsorizzati da RedBull?!?
Coincidenze???
#noncredo

A proposito dell'autore

Andrea Toso

43 anni store manager, maratoneta e triathleta, testardo atleta.

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