Un cliente entra in negozio e mi pone questa domanda a bruciapelo, facendomi alzare il battito a livello incazzatura… Un respiro a fondo e inizio a tessere le lodi dei miei competitors, pare strano ma in linea di massima le differenze non sono così enormi da regalare preferenza assoluta ad un canale di vendita, di sicuro la scelta potrebbe ricadere sui negozi specializzati perché la qualità del prodotto è nulla se non inserita nel nostro momento di forma e nella progettazione temporale dell’obiettivo e nella capacità di ascoltare i segnali che ci manda il nostro corpo più o meno stanco una volta seduti finalmente sul divano post allenamento, ancor di più durante la  notte e al risveglio, per quanto altri canali riservino grossi vantaggi economici a fronte di assistenza nulla e interpretazione personale di consigli di amici e/o blog…

confusione

Stamattina mi son svegliato con male al vasto mediale e gambe intirizzite, ieri sera avevo nuotato, ed essendo convalescente da febbre da virus nonostante avessi già mangiato proteine ho capito che la ripresa sarà più ardua del previsto, ed ho aggiunto alla mia tradizionale colazione 30 gr di proteine del siero del latte. Ovviamente una tale sensibilità è collegata al mio lavoro, e proprio per questo il valore aggiunto che un venditore specializzato in carne ossa può darci un vantaggio sull’acquisto di prodotti simili nella grande distribuzione o in rete.

Esempio simile ma estraneo al mio stanco e danneggiato fisico è quello di una cliente che mi chiama sabato pomeriggio per chiedere supporto per un torneo indoor di beach volley, convalescente da influenza e bronchite, che a parole mi chiede un supporto per entrare in campo senza alcuna velleità, salvo poi ammettere che perdere “troppo presto” la avrebbe fatta seccare… Al che abbiamo studiato un piano di azione turno per turno per sopravvivere e recuperare la stanchezza e smaltire in fretta l’acidosi inevitabile in un fisico provato da una decina di giorni di febbre e farmaci. Oh, volontà, talento, una buona compagna ed un briciolo di integrazione è arrivata a perdere la finale, felice della performance!!!

Quindi la scelta è personale e mirata, commisurata a quanto teniamo al nostro obiettivo… lo stesso dicasi su ogni scarpa da running, pezzo di bicicletta, occhialino da nuoto, l’esperienza e competenza dei professionisti vale quasi sempre la differenza di spesa, non basterà un blog o una chat a farci scegliere l’attrezzo o l’alimento migliore per la nostra esigenza, e soprattutto se premiassimo sempre il prezzo minore arriveremmo all’assurdità di non avere più negozi “sotto casa” per provare questi capi o attrezzi, e per quanto si abbia la possibilità di resi forse il tempo sprecato non varrà la pena…

C’è crisi. C’è crisi che limita le nostre passioni, le spese aumentano, ricordiamoci di premiare chi investe tempo, soldi e sogni.

A proposito dell'autore

Andrea Toso

43 anni store manager, maratoneta e triathleta, testardo atleta.

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