Con un nuovo muso più accattivante e un restyling che, in generale, ne ha esaltato la personalità e il DNA yankee, il Ford Ranger punta a confermare la leadership 2015 nel mercato europeo dei pick-up (27.300 unità, per una quota del 27%). Un primato detenuto anche nello Stivale, dove lo scorso anno ha totalizzato 1.162 immatricolazioni (27,6%) e che perdura in quest’inizio di 2016 con 269 targhe (21%). Il frontale dallo stile più americano ma anche la dotazione più ricca, le finiture più curate e, dall’autunno, i propulsori Euro 6, sono le principali armi su cui il cassonato dell’Ovale fa leva per contrastare una concorrenza sempre più agguerrita. L’attuale plotone di rivali, infatti, in molti casi può contare su progetti più recenti come per il Nissan Navara, il Mitsubishi L200 e il suo ”gemello” Fiat Fullback. Prodotta per l’Europa in Sud Africa, a Silverton, in vendita dal 2011, la terza generazione di questo Ford grazie all’aggiornamento di mezza età sfoggia oltre a linee più intriganti anche interessanti novità quanto a comfort, sicurezza e connettività. In Italia continua a essere immatricolabile solo come autocarro e deve quindi essere relegato a un impiego lavorativo. Un compito che svolge a dovere in ogni condizione, grazie all’elevata robustezza e alle quattro ruote motrici inseribili (normalmente si viaggia con la trazione posteriore).

Ford Ranger

Disponibile con carrozzeria a cabina singola, allungata o doppia, due motori e 4 allestimenti, ha un listino che per le versioni Euro 6 parte dai 22.750 euro IVA esclusa del Single Cab 2.2 TDCi in allestimento XL (28.508 euro chiavi in mano) per arrivare ai 35.250 euro Iva esclusa (43.758 euro) del doppia cabina V6 3.2 Wildtrack con cambio automatico. Con 3 mm in più di lunghezza (il cabina singola misura 5.277) e 10 mm in più di larghezza (1.860 mm), il nuovo Ranger è leggermente cresciuto nelle dimensioni. E’ anche più efficiente, grazie all’adozione dello Start&Stop e a modifiche ai motori. Il turbodiesel quattro cilindri di 2,2 litri da 160 Cv ha visto crescere la sua potenza di 10 Cv e la coppia di 10 Nm, per un totale di 385 Nm, con consumi diminuiti del 10%, sino a un valore medio di 6,5 l/100 km. Il 5 cilindri 3.2 da 200 Cv che presenta una nuova mappatura, taglia del 15% i consumi e le emissioni, rispettivamente sino a 8,3 l/100 km e a 218 g/km.

Ford Ranger

Già con il ”duemiladue” il Ranger offre un bel comfort negli spostamenti a lungo raggio: nonostante la trasmissione da fuoristrada vecchia maniera e le sospensioni a balestra (per sopportare al meglio i carichi pesanti) si guida quasi come un Suv. Certo, sullo sconnesso saltella di più rispetto a uno sport utility di pari dimensioni dotato di sospensioni posteriori multilink. Alle andature elevate, poi, risulta più rumoroso, anche per colpa dell’aerodinamica poco favorevole legata al cassone. In generale, comunque, non accusa complessi di inferiorità sui gettonatissimi Suv e la sua cabina non ha nulla da invidiare per cura e abitabilità. Poltrone comode, una climatizzazione efficiente, materiali robusti, addirittura ”premium” nell’allestimento Wildtrack, il Ranger presenta ora un sistema di infotainment di ultima generazione che a richiesta può essere dotato di Sync 2 (standard sul top di gamma), per una connessione ottimale con gli smartphone. Si viaggia bene, insomma, alla guida del 3.2 da 200 Cv addirittura divertendosi, potendo contare su una spinta briosa e su una buona sicurezza dinamica, garantita anche dai supporti elettronici. Quando si devono percorrere tanti chilometri ad andatura costante si apprezza il cruise control adattivo, che regola la velocità del veicolo, mantenendo automaticamente la distanza dagli altri mezzi. Nei lunghi viaggi il monitoraggio e il mantenimento della corsia di marcia si rivelano spesso preziosi. Se si devono trainare carichi pesanti un bell’aiuto arriva dal controllo elettronico di stabilità con anti-rollio e anti-sbandamento del carrello. Il tutto per una sicurezza a cinque stelle, già certificata nel 2012 dall’Euro NCAP.

Fonte ANSA

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