Il nuoto è sano, liberatorio, stimolante ed incredibilmente monotono. Mantenere accesa la fiamma per questo sport non è facile, soprattutto se lo stiamo approcciando per la prima volta e non abbiamo mai avuto esperienze agonistiche in passato. Per continuare a far ardere la fiamma della passione verso il nostro sport preferito può essere utile variare. Già, ma in che modo? Stili, distanze, acque libere o piscine possono essere variabili da tenere in considerazione ma se tutto ciò non bastasse l’alternativa più efficace è allenarsi fuori dall’acqua.

Discipline come aquathlon e triathlon possono essere un valida medicina alla monotonia del gesto atletico.

partenza aquathlon

In termini di tempo il nuoto è la frazione che in una gara dura meno, di contro è la più tecnica delle tre discipline. Questa può avere luogo sia in piscina sia in acque libere. In entrambi i casi è previsto un certo contatto fisico tra gli atleti, che ai meno abili può creare disagio quando non addirittura panico. Nel caso delle acque libere, al di sotto di certe temperature viene concesso, quando non addirittura reso obbligatorio, l’uso della muta in neoprene.

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Se siamo nuotatori, non c’è molto di più da sapere sulla nostra frazione preferita. È invece utile capire cosa serve per prepararsi anche nel ciclismo e nel podismo.

Fonte ispiratrice [arena water instinct]

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