Voglio affrontare uno scabroso argomento, cadrò anche leggermente nella volgarità ma di fronte a certi look bisogna analizzare una qualche ragione.

Oggi analizzeremo…

Quelli che corrono con i pantaloncini oversize sopra i fuseau.
Perché mi chiederete?
Beh alcuni avranno già capito: quale “bagaglio” pensano di avere quelli che sfoggiano questo look?
Si credono così dotati da poter diventare scabrosi correndo solo con i pantaloni attillati? O forse il contrario temono di farsi vedere come un bambolotto?
Io vi tranquillizzo, correndo il nostro pendolo diminuisce di dimensione, non ci sono cazzi! (Così vi ho anche fatto capire da dove nasce questa antica espressione…)
Correndo il sangue non serve al coso, come poco alle mani, poco allo stomaco (se tardate troppo lui si spegne e vomiterete anche un gellino enervit da 25ml, quello formato carta di credito!) e di conseguenza per venire spostato ai nostri possenti muscoli si svuota il corpo cavernoso. Quindi siamo tutti meno dotati correndo, forse è il motivo per cui a molti (a me per esempio) basta la mutanda interna al pantaloncino, e tra le maglie APPOSITAMENTE lunghe, una giacca un po’ lunghina di sicuro non si vede il pacco, fidatevi! Poi si sa, il freddo…
A meno che non siate familiari stretti di Rocco nazionale e condividiate la sua virtù, come cantava De Andrè
“O la curiosità di una ragazza irriverente
Che li avvicina solo per un suo dubbio impertinente
Vuole scoprir se è vero quanto si dice intorno ai nani
Che siano I più forniti della virtù meno apparente
Fra tutte le virtù la più indecente”
(Il Giudice non è di Morgan!)

o abbiate il bagaglio culturale di un negro (scusate la R ma qui ci sta) americano, che potrebbe camminare a 3 gambe, e davvero si rischi l’atto osceno in luogo pubblico, ma nonostante anni di spogliatoi maschili ho visto pochi fenomeni del genere…(anche se un mio ex compagno di squadra di basket lo vedo saltuariamente correre, ma ben nascosto)

Non è neanche il caso applicabile alle maggiorate, obbligate a due tre reggiseni per limitare le onde d’urto cagionate dalla faglia tettonica in movimento, nonché alla polizza di responsabilità civile obbligatoria per gli incidenti d’auto collegati al movimento del davanzale, credetemi, nessuna donna sbatterà per guardarvi il pistolino!

Devo fare un’eccezione, una c’è.

Il body da triathlon fa cadere in tentazione le signore a buttare un occhio, li siamo davvero al minimo spessore possibile, viviamo madidi di acqua che si asciuga in bici giusto in tempo di diventare sudore e davvero poco viene lasciato all’immaginazione, ed infatti in gara ci viene chiesto di spostare “davanti” il pettorale, credo solo per coprire le pudenda, ben più esposte che in un fuseau da corsa, e soprattutto senza una qual si voglia maglia a confondere.
Poi vi invito a riflettere, mode a parte, aggiungiamoci i compressori che possono aiutare le distanze etc etc, se i Keniani Etiopi e africani in genere corrono in svolazzini, a proporzioni fatte, credete ci sia un qualche rischio per noi bianchi di diventare osceni correndo in attillato?!!

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