Eccoci, finite le vacanze di Natale e con un nuovo anno iniziato nel gelo di venti artici, con nevicate nei posti sbagliati. Sarà faticoso allenarsi all’aperto.
Chi non avrà problemi a stare fuori saranno di sicuro i bambini, “fortunati” se giocheranno nella neve, meno se sguazzeranno nelle steppe artiche della pianura padana.
Beh oggi il test di cui vi parlo lo ha fatto proprio il mio bimbo, che tra i primi in Italia ha indossato il vivofit jr, un bracciale orologio Garmin mirato alle sue esigenze e a quelle dei suoi colleghi dei recenti anni 2000.
Jack è un 2008, 9 anni a brevissimo, lo avevo già caricato emotivamente raccontandogli che il papà gli avrebbe portato un Garmin simile al suo, quindi l’entusiasmo nell’emularmi è stato strepitoso, ho un video in cui gli consegno il pacchetto in cui batto Babbo Natale 10 a 0…
Ma perché tanto entusiasmo per un bimbo? Beh, tramite una apposita semplice app per smartphone al movimento rilevato dai passi quotidiani è intanto collegato un percorso virtuale in una foresta tra animali di cui si scoprono peculiarità divertenti che si sbloccano solamente dopo un’ora di attività. img_5779Attenzione, leggendo le specifiche credevo fosse facile, il mio “nanetto” non sta mai fermo, ma tra scuola e compiti un’ora di attività non è per niente certa, che tristezza!
Fattostà che questo sblocco e la progressione sono un bel successo per Giacomo, giorno dopo giorno. C’è anche una bella gara in famiglia tra i miei e i suoi passi, che difficilmente vinco, perché ragazzi miei, i passetti che fanno sono decisamente più corti dei nostri, a pari camminata insieme prevalgono almeno di un 30%! Il suo record attuale è di 16.380 passi, quasi il doppio dell’ora necessaria a sbloccare l’episodio del percorso, tanta roba, un paio di volte per finire il budget si è messo a camminare per casa…
E non finisce qui.
C’è anche un premio a lunga distanza, che il bambino si guadagna con monete virtuali che incassa quotidianamente in un porcellino virtuale comportandosi bene, svolgendo le faccende assegnate dal genitore, tipo fare i compiti di scuola, allenarsi, lavarsi i denti, preparare la tavola o portare l’immondizia, con possibilità di assegnarne un tot a qualsiasi cosa noi si decida. Io ho messo un primo premio a media distanza, circa 20 giorni che consisteva nella visione di Star Wars-Rogue One (e fin qua scelta scontata…) nelle poltrone VIP del cinema, che per altro effettivamente valgono la spesa supplementare per comfort, specialmente dall’alto del mio metro e 92, al primo spettacolo, ovviamente non quello di mezzanotte e cinque nonostante la passione comune.
E questa che vi ho raccontato è una parte da smartphone. L’orologio è un Garmin in tutto e per tutto, quindi ci si vedono i passi, c’è un cronometro e dei timer prefissati da 1 minuto fino ai 30, per lavarsi i denti o le mani, limite per giocare con un tablet e così via, così da aggiungere un gioco alle noiose incombenze.
C’è anche un “animale” partner da scegliere per il bimbo, dinosauro, squalo, rana e altri che non ricordo. Ovviamente analizza anche la qualità del sonno come i “nostri” super orologi e possiamo monitorare a distanza quanto e come riposano, basta avere un telefono con cui sincronizzare.img_6379
Ovviamente si illumina al bisogno, che per un bimbo che si sveglia di notte è una piccola sicurezza. Per sport come il basket meglio coprirlo con un polsino, nonostante il cinturino sia morbido ed elastico, è impermeabile a 5 atmosfere e quindi utilizzabile in acqua e non necessario rimuoverlo per la doccia, la batteria dura fino ad un anno e non ricaricabile, indossato lo possono dimenticare e far diventare il vivofit jr parte integrante del loro corpo, come capita a noi garmin addicted.
Una prima “dose” per creare ragazzi sportivi e consapevoli di quanto sia importante il movimento.

A proposito dell'autore

Andrea Toso

43 anni store manager, maratoneta e triathleta, testardo atleta.

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